Positivo alla Salute: l’esperienza dei ragazzi di Varese

Prosegue il progetto Uisp “Positivo alla salute” che, in otto località italiane, coinvolge studenti delle scuole superiori in una campagna di comunicazione e informazione contro il doping e per la tutela e promozione della salute. L’Uisp Varese sta conducendo le attività con gli studenti dell’istituto professionale Einaudi, coinvolgendo circa centro ragazzi di quattro seconde classi.
“Stiamo concentrando il lavoro sugli stili di vita – dice Alessandra Pessina, coordinatrice locale del progetto – parlando di doping ma anche di droga in un senso più ampio. Quando abbiamo incontrato i ragazzi vedevano il doping come un problema molto lontano da loro, praticando poco sport e non a livello agonistico. L’impatto per loro è stato poco stimolante, per riuscire ad avvicinarli abbiamo iniziato a parlare di droghe leggere e pesanti, un tema che li tocca più da vicino. L’idea era quella di creare un collegamento tra lo sportivo che utilizza il doping e il ragazzo che decide di assumere droghe per divertimento. L’apertura agli stili di vita e alle abitudini quotidiane è riuscita ad agganciarli e renderli partecipi. Stiamo lavorando con giovani difficili, provenienti da bocciature multiple, quindi più grandi d’età, alcuni già maggiorenni e con storie complicate alle spalle. La nostra scelta è stata causata proprio da queste condizioni di partenza: siamo soddisfa tti di aver creato un legame e di avere attratto la loro attenzione”.“La nostra proposta punta su un’idea alternativa di divertimento e socialità: abbiamo svolto attività in palestra utilizzando metodologie di circo e giocoleria, e proponendo diversi stili di vita. Ora ogni classe svilupperà un suo progetto: dopo l’incontro con un’esperta di comunicazione sociale, in cui ci siamo chiesti come realizzare un messaggio sociale che risulti efficace, lavoreranno alla produzione di un video che possa piacere a loro stessi e quindi al pubblico a cui si rivolgono. Un’altra classe lavorerà su manifesti e cartoline, che saranno affissi in città, mentre una terza realizzerà interviste a loro coetanei negli spazi dell’Informa giovani e dell’aula studi di Varese, spazio pubblico dove i ragazzi si ritrovano per studiare. Infine, la quarta farà un flash mob inserito in una manifestazione Uisp, durante il quale distribuire i materiali creati nelle classi. L’idea di base è quella di lanciare un messaggio positivo: non solo di vieti, che non funzionano soprattutto con i giovani, ma la costruzione di una proposta alternativa”.

Tutti i materiali prodotti dai ragazzi delle otto città coinvolte sono scaricabili dal sito dedicato al progetto positivoallasalute.uisp.it, all’interno del quale ogni città ha il proprio spazio in cui inserire i prodotti multimediali che realizzeranno le classi. (Elena Fiorani)